28 novembre 2009

Il Bellini è Commissariato



Disarmante condizione del Teatro Bellini di Catania. Privo di una sostanziale direzione artistica, uno dei grandi protagonisti della vita culturale catanese si trova in una condizione di immobilità, come purtroppo gran parte della nostra Catania.
Sulla responsabilità, un diffuso consenso: il sovrintendente Fiumefreddo, con la sua straordinaria sete di protagonismo politico in Città, con promozioni, punizioni, scontri sindacali, minacce di sciopero, conflitti di competenza, reclutamenti di esperti, non è riuscito a gestire il compito al servizio della sua comunità e del Teatro Bellini.


Oggi la notizia (da lasicilia.it):

"La giunta di governo ha preso atto delle dimissioni di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione del Teatro Massimo Bellini di Catania.

"Vista la situazione di tensione determinatasi nell'importante istituzione culturale catanese e lo sciopero ad oltranza proclamato dalle organizzazioni sindacali - si legge in una nota - la giunta ha nominato commissario straordinario l'ex Prefetto di Catania Anna Maria Cancellieri".

In attesa del parere della prima commissione dell'Ars, l'assessore ai Beni culturali, Lino Leanza, ha comunicato in giunta, che nominerà commissario ad acta l'avvocato Giovanni Bologna, dirigente generale dell'assessorato al Lavoro, anche in forza della sua esperienza nel settore delle relazioni sindacali.

La giunta ha espresso un vivo ringraziamento ai componenti il consiglio di amministrazione per il gesto di responsabilità compiuto e ha auspicato che lo stesso atteggiamento sia assunto dagli altri "protagonisti" della vicenda. "


Speriamo di riavere presto con noi la Catania con alto profilo culturale.
Quella che non vediamo da un pò.

25 novembre 2009

Arrestato il Prof. Rossitto



Un ordinanza di custodia cautelare che dispone gli arresti domiciliari è stata notificata dalla squadra mobile della Questura etnea al professore Elio Rossitto, il docente universitario di Economia nella facoltà di Scienze politiche di Catania denunciato da quattro studentesse che lo hanno accusato di aver chiesto ‘favori sessuali’ in cambio di un ‘aiuto’ agli esami, senza ottenerli. Il reato ipotizzato dal Gip Marina Rizza è di tentativo di concussione. I procuratori aggiunti di Catania Michelangelo Patané e Marisa Scavo e il sostituto Lina Trovato avevano contestato anche i tentativi di reati sessuali, ma l’ipotesi non è stata condivisa dal Gip. La Procura sta valutando se ricorrere in appello contro questa decisione. Gli arresti domiciliari per due mesi sono stati motivati con l’ipotesi di inquinamento delle prove. Le indagini erano avviate dopo la denuncia alla Procura di Catania di quattro studentesse che hanno raccontato delle avances e delle richieste sessuali del professore. Il docente si é dimesso alcune settimane dopo mettendosi in pensione, anticipando di poche ore la discussione della suo caso in sede di Senato accademico dopo un’apposita richiesta del rettore Antonino Recca. Della vicenda si era occupata anche la trasmissione Le Iene di Italia 1, che aveva ripreso il professore Rossitto all’interno di un albergo assieme a una studentesse che ha rifiutato le avances in cambio di un “aiuto” negli studi. (Ansa)

13 novembre 2009

Catania is Burning.


Questa foto risale al 31 Ottobre del 2009. Che qualche cassonetto dell'immondizia (per dolo o meno) vada a fuoco in una calda mattinata di Agosto capita. Più o meno di frequente.
Ben più raro è che questo accada in una fredda nottata a cavallo tra Ottobre e Novembre. Eppure chi vi scrive ha personalmente telefonato 3 volte nelle ultime due settimane ai vigili del fuoco, per segnalare episodi analoghi.
Quanti di voi hanno fatto altrettanto?
Già questo semplice dato impone riflessioni e, inutile negarlo, sospetti.
C'è un'altro dato altrettanto preoccupante, però.
Tanti di questi cassonetti, a distanza di settimane, sono ancora lì.
Non sostituiti, scheletri di metallo che manifestano una delle tante, infinite, disattenzioni di chi, ogni giorno, dovrebbe lavorare per Salvare la nostra città.

Che intanto, brucia.

07 novembre 2009

Paese che vai tradizione che trovi.

Catania ha , bisogna proprio dirlo , delle splendide tradizioni. Una delle tante , quella di accompagnare qualsiasi festività con dei grandi eventi commerciali , concentrati in determinati punti della città ; come ad esempio la Fiera dei morti . Ogni anno è sempre la stessa storia : viene assegnato un luogo dove poter montare gli stand (circa 250) in uno spazio molto ampio , qui il cittadino si reca per potere acquistare e/o passeggiare mentre gli altri svolgono la loro bella attività di vendita . E come ogni anno questi eventi , in maniera esponenziale , sono sempre più inefficenti e disorganizzati ; volgendo lo sguardo si trova spazzatura ovunque e un totale disinteresse per l'aspetto logistico della fiera. Insomma viene allestita una normalissima fiera a cielo aperto , che non ha nessun carattere folkoristico e nè di tradizione ; se chiamassimo tradizione ogni aspetto abitudinario della vita di una città giornalmente, sicuramente ci sarebbe un evento da promuovere.
Il presidente della VI municipalità Sebastiano Anastasili ha , inoltre, dichiarato che la fiera è servita per potere rivalutare una zona di Catania ( Trappeto Nord ) finita spesso nelle pagine di cronaca nera. Ovviamente l'occasione è arrivata mettendo sotto gli occhi di tutti la totale mancanza di interesse , la sporcizia e disorganizzazione .... Siamo sicuri che allestire eventi commerciali sia l'esatto modo di rivalutare ogni zona della città? E quanti di essi ne servirebbero per accendere i riflettori su Catania?

06 novembre 2009

Il problema del posto auto



Molti studenti di medicina si saranno chiesti , nel corso degli anni , cosa fosse quella struttura in cemento dentro il comparto dieci ; edificio di due piani , ormai in stato di degrado con divieto di accesso. E sicuramente questa domanda è sorta in loro , la mattina quando disperatamente sono alla ricerca di un posto per potere lasciare la macchina ,smettere di stressarsi e finalmente andare a lezione. Già perchè andare a lezione in orario non è un lusso che tutti si possono permettere, superato l'orario delle otto diventa una lotta stile giungla per accaparrarsi l'ultimo parcheggio, considerando che la zona del comparto dieci è un bacino di affluenza non solo per gli studenti ma anche per tutti i pazienti del policlinico che devono parcheggiare la loro macchina.
E ancora quegli stessi studenti si saranno ulteriormente chiesti come mai quella struttura a due piani , non possa essere utilizzata per creare nuovi posti auto ; così magari le parole " no ragazzi andate a posteggiare da un'altra parte , siamo al completo" non debbano più essere sentite.
A Catania si sa che c'è il grande problema del " parcheggio" , tanti sono stati gli edifici costruiti per potere permettere ai cittadini di lasciare la propria auto ; ancora più grande però , è il problema del posto auto per gli studenti della zona cittadella . Nonostante una piccola soluzione è presente , pronta per essere utilizzata , si preferisce sprofondare nella non curanza e nella incapacità di risoluzione di una problematica esistente e non di certo indifferente.
Ma questi si sa, sono i grandi misteri di Catania e in questo caso della sua Università.

03 novembre 2009

La "nuova" Catania-Siracusa.



Avete presente la scena finale del film Truman Show? Quando Jim Carrey si schianta sulla parete del set mentre andava spedito con la sua barchetta sfuggendo dalla città credendo che ci fosse ancora cielo ed acqua? Ecco, quella era finzione ma queste cose pare accadano davvero da queste parti. Sabato 31 ottobre, di ritorno da un qualsiasi sabato mattina da Siracusa mi ritrovo a percorrere con mio padre e mia sorella il tratto di autostrada Gela-Siracusa che poi si trasformerà in strada statale 114 Siracusa-Catania e poi ancora da Lentini-Carlentini in poi di nuovo autostrada Siracusa-Catania. Ad un tratto dei rallentamenti per un incidente (niente di che per fortuna) e i Carabinieri che ci fanno proseguire. Magicamente ci ritroviamo sull'autostrada, che però ci accorgiamo subito di non aver percorso all'andata nell'altro senso di marcia. In poche parole stavamo bypassando il tratto di statale che ancora c'è all'altezza di Augusta...”meglio”, esclama qualcuno di noi...”sarà che hanno aperto questo tratto per adesso solo in direzione Catania, mentre dall'altro lato ancora non è pronta e si fa ancora la statale”. Per un momento assaporiamo pure l'ebbrezza di essere dei privilegiati; ma sarà una sensazione che ahimè durerà per poco. Infatti strada facendo, come in alcuni videogames, ci ritroviamo a scansare camioncini in contromano, operai a lavoro, banchi con materiale da lavoro in mezzo alla strada, mezzi fermi sulla corsia di emergenza, bagni chimici degli operai e tanta altra roba. Uno slalom bello e buono. “Ci manca solo un muro davanti a noi e sono risate”...dice qualcuno, e in men che non si dica eccolo là: una ventina di macchine ferme davanti ad un muro; si, avete capito bene, un muro in autostrada. Ovviamente da buoni siciliani scendiamo tutti dalle auto (in piena autostrada) ed avvertiamo subito l'incredula Municipale. Dopo pochi minuti arriva un tipo non meglio identificato su una Panda che ci esorta a seguirlo: ci fa fare retromarcia (in piena autostrada) e ci fa uscire esattamente attraverso quella stupenda passerella di legno che vedete nel video. Altro che red carpet. Ovviamente fino ad adesso nessuna indicazione (tranne quella dei Carabinieri che gentilmente ci hanno portato fino a qui). Dopo l'uscita trionfale dall'autostrada ci ritroviamo nel bel mezzo del nulla della vecchia Catania-Lentini, ma ci penseranno le gentili signorine a bordo strada e la discarica di Pantano d'Arci ad alleviarci il disagio.