31 dicembre 2010

CIRCONVALLAZIONE CHIUSA FINO A SETTEMBRE - REGALO DI CAPODANNO

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Nel nuovo anno verrà chiusa la circonvallazione di Catania, per consentire i lavori della metropolitana. La chiusura è prevista dalla sera del 3 gennaio nel tratto di viale Antoniotto Usodimare, carreggiata sud, da via Sebastiano Catania e per circa 200 metri in direzione est.

Il traffico veicolare verrà dirottato su una nuova carreggiata realizzata appositamente per consentire i lavori del mezzanino a servizio della metropolitana. La direzione dell'ufficio del traffico urbano ha disposto, insieme alla chiusura, la deviazione verso la carreggiata nord di viale Usodimare, per il flusso veicolare proveniente da ovest (Misterbianco) e diretto ad est (Ognina).

I veicoli provenienti invece da est verso Ognina e diretti a ovest, verso Misterbianco, saranno deviati sulla nuova carreggiata stradale posta a nord. Chiusure e deviazioni sono previste fino al 3 settembre 2011. Le pattuglie della polstrada presidieranno la zona interessata, dove è istituito il limite massimo di velocità di 30 kmh.

29 dicembre 2010

Catania, condannato il gotha dei Santapaola

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Condanne a pene comprese tra i 4 e i 28 anni di carcere sono state inflitte dal gup di Catania Santino Mirabella ad otto presunti affiliati al clan Santapaola, accusati di mafia, arrestati l'8 ottobre del 2009 dai carabinieri che in una villetta di Belpasso interruppero un summit del gotha di Cosa nostra. Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

La condanna più pesante, 28 anni ed otto mesi di reclusione, è stata inflitta a Vincenzo Aiello, storico uomo di fiducia del boss Benedetto Santapaola. Condannato a 25anni il superlatitante Santo La Causa, ritenuto capomafia della provincia etnea, il cui nome era inserito nella lista dei 30 ricercati più pericolosi d'Italia, già condannato all'ergastolo per omicidio e associazione mafiosa.

Diciotto anni sono stati inflitti a Rosario Tripoto, 17 a Carmelo Puglisi, che è accusato di avere avuto un ruolo negli attentati nei cantieri di Andrea Vecchio, l'imprenditore che si oppose pubblicamente al racket delle estorsioni. Sedici anni a Sebastiano Laudani, ritenuto ai vertici del clan. Dieci anni di reclusione sono stati poi inflitti a Ignazio Barbagallo e sei ad Antonino Botta accusato d' aver messo a disposizione la villetta usata per la riunione.

Condannato a quattro anni ed otto mesi Francesco Platania. Per La Causa, Aiello, Laudani e Puglisi il collegio ha riconosciuto le condanne in continuazione di reato.

27 dicembre 2010

TRAVOLTA IL GIORNO DI NATALE, 20ENNE LOTTA PER LA VITA

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Sono gravissime le condizioni di salute della ventenne G. Z., travolta a Catania il giorno di Natale da un'auto pirata in viale Mario Rapisardi. La giovane è ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Garibaldi con traumi cervicale e addominale e alcune costole rotte. L'incidente è avvenuto in tarda mattinata.

La ragazza dopo aver salutato alcuni amici e stava recandosi a casa per il pranzo di Natale. Ha attraversato, sulle strisce pedonali, l'incrocio stradale tra viale Mario Rapisardi e via Lavaggi quando è stata travolta da una Mercedes Classe A che l'ha trascinata per diversi metri. Gli occupanti della vettura sono fuggiti senza fermarsi a soccorrere la ragazza. Poche ore dopo due giovani si sono presentati al comando della polizia municipale per autodenunciarsi.

24 dicembre 2010

VIDEO - BABBO NATALE ARRESTA UN MAFIOSO


CATANIA - Catania, in tutte le sue componenti si adatta al clima natalizio. Decide di non fare eccezione nemmeno l'Arma dei Carabinieri. Un esattore del clan Santapaola, Salvatore Politini, di 37 anni, è stato arrestato in un paese del Catanese da carabinieri del reparto operativo del comando provinciale dopo che avere ritirato una tangente da un commerciante taglieggiato da oltre 10 anni da Cosa nostra.

A catturarlo, dopo avere incassato il 'pizzo', è stato un militare dell'Arma travestito da Babbo Natale. L'investigatore ha lasciato cadere le caramelle che stava distribuendo fuori dal negozio e si è avvicinato all'estorsore prima che salisse in auto, arrestandolo. In suo aiuto sono intervenuti altri carabinieri in abiti civili.

Il servizio di sorveglianza era stata attuato all'insaputa della vittima, che di fronte alla contestazione dei fatti ha fatto delle ammissioni. Militari dell'Arma avevano piazzato delle telecamere nel negozio e all'esterno, e per garantire una maggiore sorveglianza e potere intervenire subito, uno di loro da diversi giorni si era vestito da Babbo Natale e distribuiva caramelle ai bambini furoi dal negozio.

La vittima, secondo alcuni collaboratori di giustizia, da oltre un decennio pagava un 'pizzò mensile da 500 mila lire, poi commutati in 260 euro. Politini è stato trovato in possesso di altri 200 euro e di un piatto di ceramica di Caltagirone e un panettone che, secondo i carabinieri, è il provento di un'estorsione a un bar della zona. Le indagini del reparto operativo sono state coordinate dal procuratore capo di Catania, Vincenzo D'Agata.


22 dicembre 2010

CESAME - ARRIVA IL LIETO FINE

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E' stato sottoscritto oggi al ministero dello Sviluppo economico un accordo secondo cui i lavoratori della Cesame rileveranno la fabbrica e la rimetteranno in produzione.

Al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico hanno partecipato i lavoratori della Cesame, Totò Cianciolo, in rappresentanza della Regione siciliana e le rappresentanze sindacali. "I lavoratori - dice Cianciolo - investiranno l'indennità di mobilità per capitalizzare la loro cooperativa e avviare lo stabilimento. Regione e Stato sosterranno il piano di sviluppo per gli ammodernamenti degli impianti".

Grande la soddisfazione dei sindacati. "Tutte le parti in causa hanno risolto i problemi di ordine tecnico e politico che purtroppo avevano caratterizzato questa ultima fase", commenta la Filctem Cgil di Catania. Per il segretario provinciale Peppe D'Aquila e la segretaria confederale Cgil Margherita Patti "si tratta di una data storica. Oggi - affermano - la cooperativa è entrata ufficialmente in gioco nella nuova avventura Cesame. Ci troviamo di fronte a un modello nuovo, dove è il lavoratore a riprendere in mano le redini della situazione senza attendere concessioni da parte di nessuno. Il 22 gennaio del 2010 ci dissero che l'unica via d'uscita era che gli operai si riapprppriassero del loro destino. E' trascorso meno di un anno e si è avverato un sogno".

Renato Avola e Maurizio Caffo Renato, rispettivamente segretario generale e segretario provinciale della Femca Cisl catanese esprimono "soddisfazione per l'esito positivo della vicenda, che si avvierà ora nella direzione del completamento della fase tecnica e, quindi, della ripresa dell'attività aziendale grazie alla grande forza di volontà dei lavoratori. E' necessario riconoscere l'impegno delle istituzioni e il ruolo propositivo della task force lavoro provinciale che sono state vicine ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali nella risoluzione della vicenda".

21 dicembre 2010

ASSICURAZIONI AUTO: CATANESI TRUFFATORI

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Strapotere incontrastato della Sicilia, primato di Catania. Eppure non c'è da essere allegri. Perchè non parliamo di tutela dell'ambiente, qualità della vita, occupazione o lotta alla criminalità organizzata. Catania intasca il triste primato di Prima città d'Italia per truffe alle Assicurazioni sulle automobili.

I numeri: a fronte di una media nazionale dello 0,79% di frodi sul totale dei sinistri, Catania ha registrato 2.772 frodi, con un'incidenza del 4.04% sul totale dei sinistri. Tante, Troppe.

E allora? E allora le compagnie assicurative vorrebbero abbandonare il territorio siciliano (in cui rischiano di "perderci") per concentrarsi nelle Regioni in cui le frodi si mantengono in un livello economicamente sopportabile. Ma la legge lo impedisce: il servizio di assicurazione deve essere garantito su tutto il territorio Nazionale. Per questo, le assicurazioni hanno una sola via: aumentare in maniera spropositata le tariffe.

Insomma, tutti i siciliani (e i catanesi) onesti pagano di più per colpa dei truffatori.

20 dicembre 2010

CARMEN CONSOLI: "LA BELLEZZA SALVERA' CATANIA"

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Fonte: " La Sicilia " di Dom 19 dic 2010 pag. 33 / SPETTACOLI

L'ARTISTA CATANESE SI PRENDE UN ANNO SABBATICO E DECIDE DI INVESTIRE NELL'ARTE E NEL TERRITORIO

di Giuseppe ATTARDI

CATANIA. " Venghino, signori, venghino ". Carmen Consoli si mette in vetrina, diventa installazione vivente, mette " il processo creativo alla luce di tutti ", si apre a Catania e a chiunque voglia contribuire alla rinascita della città. Così è facile vederla ogni giorno in via San Giuliano, nello spazio d'arte Reba, seduta al vecchio tavolo di sua nonna mentre discute con i suoi collaboratori sul prossimo progetto da mettere in cantiere. Il " project space " è un luogo simbolico, una Factory alla andy Warhol. E' il laboratorio di idee che verranno poi realizzate a Puntalazzo o tra i vicoli " proibiti " di San Berillo, nei teatri come nelle scuole di Librino.

LABORATORIO d'IDEE
Archiviati vent'anni di carriera, compendiati nel recente doppio album Per niente stanca , Carmen Consoli ha deciso di prendersi un anno sabbatico, rinviando al 2012 il prossimo disco di inediti, per riprendere fra le mani la sua " creatura ", la Narciso Records, e trasformarla in un centro di gravità permanente del movimento culturale catanese e siciliano. In una fase di tagli alla cultura, lei va contro-corrente, investendo nell'arte e nel territorio. " Vogliamo comunicare il " valore " della cultura - sottolinea polemica - Valore è un termine economico e per noi la cultura è una risorsa economica ".
In vetrina non c'è soltanto lei, non ci sono soltanto l'omaggio a Rosa Balistreri con lo show Terra 'ca nun senti, messo in scena nel 2008, oppure il pluripremiato spettacolo di danza di Roberto Zappalà o ancora il recente filmato di Guarda l'alba girato su una littorina del '37 della Circumetnea e votato come miglior video dell'anno. Ci saranno anche l'attrice Mariella Lo Giudice, l'architetto Renato Basile, le registe teatrali Emma Dante e Maria Arena, il consorzio cinematografico Movie Side, e poi tutti i musicisti della Narciso, da Alfio Antico ai Lautari e Fabio Abate, e le collaborazioni esterne di Franco Battiato, Kaballà e Gabriella Grasso. " E ci sarà anche tutta quella gente che ci ha aiutato a realizzare il video Guarda l'alba, mobilitandosi e mettendosi al nostro servizio, addirittura ristrutturando a proprie spese la stazioncina di Bronte - aggiunge Carmen - perché la gente ci tiene a rendere più bella la propria città, ma bisogno di ritrovare entusiasmo, interesse ".

IL QUARTIERE PROIBITO
Tra i progetti imminenti c'è, ad esempio, quello del " quartiere proibito ", ovvero San Berillo, a ridosso del quale si apre il " Project space " Reba. " Vogliamo sognare una Catania che prima era proibita e poi portarci i catanesi e i turisti. Vogliamo sognarla non sventrata, ma ricostruita, piena d'arte ".
Si comincia con un servizio fotografico realizzato dalla rivista " Vogue Uomo ", per proseguire con una manifestazione che prevede dieci concorsi. " Ognuno legato a una forma d'arte - spiega l'architetto Renato Basile - Foto, pittura, scultura, videoarte, culinaria, letteratura, musica, architettura, teatro, moda. Ciascuno incentrato su San Berillo.
L'intento è quello di valorizzare lo spazio urbano con opere d'arte, mettendo in scena nei vicoli uno spettacolo teatrale, organizzando un concerto sul balcone di un palazzo, trasformando il quartiere proibito in un grande parco culturale, una galleria d'arte a cielo aperto ".
" Tutte le opere saranno composte con materiali riciclati e biodegradabili, perché vogliamo diffondere la cultura del riciclo e della raccolta differenziata. Questa città ha bisogno di pane e di Divina Commedia - s'infervora Carmen - non di pane e di " munnizza ". Non di pane e mafia. La cultura libererà questa terra dalla mafia. Il problema è che in questo momento la cultura è duramente attaccata e noi crediamo che, facendoci promotori del nostro piccolo, il cambiamento che vorremmo vedere possa realizzarsi. Perché la rivoluzione deve partire prima dentro di noi ".

"IO RESTO QUI"
Nel gioco televisivo tra Saviano e Fazio in Vieni via con me, tra andare e restare, lei ha scelto di rimanere. Quello di Carmen è un enesimo atto di amore verso la sua città, " perché non voglio andare a vivere a Parigi, ma vorrei avere qui le stesse cose che trovo a Parigi ".
L'intento non è quello di sovvertire o di dar vita a un movimento politico, " ma di creare bellezza, di dare suggerimenti per la città, di convogliare attorno a questo progetto le eccellenze di Catania, come è accaduto per il concerto al Teatro Bellini per l'Ance. E' un segnale di speranza anche la mostra su Modigliani. La bellezza salverà la Sicilia.Perché una terra che vive di bellezza alla fine trova sempre il modo di sopravvivere, di farlo nella maniera più nobile. Sono cose scritte nel suo patrimonio genetico. Non dimentichiamoci che siamo stati l'isola di Federico II. Che qui è nata la lingua italiana.
Che per secoli siamo stati un esempio di accoglienza e di scambio tra culture. Che ci siamo alimentati delle diversità. Questa è una città che ha grandi potenzialità, che riesce a produrre spettacoli teatrali d'avanguardia, video che vengono ammirati anche a Milano e adesso sono in molti a voler scendere qui a produrre filmati utilizzando tutta manodopera locale. E tutto vieme fatto con pochi mezzi e grande inventiva e creatività, tutti per uno, aiutandoci l'un l'altro, scambiandoci opinioni, una grande rete di idee. Dobbiamo ripartire dalle nostre radici, dalle nostre tradizioni. Dai pastori, dalla sterminata cultura che si portano dentro, quella che consente loro di vedere tutto con occhi nuovi e incantati ogni giorno. Penso a uno di loro, Alfio Antico, grandissimo musicista che abbiamo l'onore di produrre con Narciso e ancora più grande poeta. Ma avete mai sentito le sue parole ? Queste persone hanno tutto da insegnarci, da loro abbiamo solo da imparare ".

"LASCIATECI SOGNARE"
Una sorta di ritorno al mecenatismo d'epoca rinascimentale. Ma Carmen Consoli preferisceguardare a ieri, piuttosto che all'altro ieri. " Vogliamo far germogliare di nuovo quel seme lanciato da Francesco Virlinzi. Io sono cresciuta nel suo laboratorio, che era lo scantinato di San Gregorio, dove ci riunivamo con Nico Libra, Brando, ascoltavamo dischi, suonavamo.Ogni tanto passavano da lì i REM o Nathalie Merchant. Quel laboratorio generò un cambiamento in noi e nella città. Oggi se giri per piazza Bellini dove una volta si ascoltavano Fugazi e Sonic Youth si sentono i neomelodici napoletani, dove si vedevano i primi punk impera il look alla " Amici " .
Voglio vivere in una città che ritorni agli antichi splendori. Forse è un sogno, ma lasciateci almeno questo ".

inserito da : Bernardo Tutino
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