21 giugno 2010

Boicottato un appuntamento ormai storico alla cittadella: quando il buon senso cede il passo alla burocrazia.

Dopo quattordici anni, la Red Noisy Night è ormai un evento storico alla Cittadella Universitaria, fe festa organizzata dai ragazzi del TiroMancino presso il parcheggio del polo universitario catanese: un'occasione in cui incontrarsi, confrontarsi e ascoltare della buona musica. Un evento concesso gratuitamente a tutti i ragazzi attraverso l'impegno e il lavoro di chi l'ha organizzata. Quest'anno qualcosa si è rotto. La burocrazia e il classico scarica barile hanno impedito il regolare svolgimento della festa, che si sarebbe dovuta tenere giovedì 17 Giugno.

Nonostante il solito preavviso di tre mesi con cui gli organizzatori hanno presentato le varie richieste, la pratica si perde misteriosamente. Inizia così una vera e propria odissea fatta di richieste che si perdono tra uffici (l'Area Logistica e Spazi Verdi e l'Area della Prevenzione e della Sicurezza) dello stesso edificio, distanti solo un piano tra di loro, auto di dipendenti dell'Ateneo che ostruiscono l'ingresso del parcheggio nonostante la regolare autorizzazione alla chiusura dello stesso e di commissioni di Vigilanza che richiedono garanzie mai menzionate prima, a sole 8 ore dall'evento.

Pur con mille difficoltà, i lavori vengono ultimati e la Commissione li certifica regolarmente alle ore 14 con comunicazione ufficiale, eppure l'Area della Prevenzione e della Sicurezza comunica (alle ore 16, la festa sarebbe iniziata alle ore 20,30) che la concessione è revocata e, conseguentemente, la festa annullata. Gli organizzatori corrono agli uffici preposti per chiarire la situazione, ma assistono solo ad pietoso e triste scaricabarile tra i vari uffici, che si rifiutano di assumersi la responsabilità di accertare la regolarità della documentazione e dei lavori. Non solo non se l'assumono loro, ma impedisconono che siano gli ingegneri presenti tra gli stessi organizzatori ad assumersela, nelle condizioni tecniche di poterlo fare.

Nonostante questo boicottaggio, la festa si è tenuta lo stesso, anche se chiaramente in tono minore, provando a dare un segnale forte a coloro i quali ce l'hanno messa tutta per impedirla. Ancora una volta, come spesso succede ormai, gli studenti vengono messi in disparte, calpestando tutti i loro diritti.

Riportiamo di seguito il comunicato ufficiale dei ragazzi del Collettivo TiroMancino:

"Doveva essere la quattordicesima edizione di “A Red Noisy Night”, la festa del Collettivo TiroMancino alla cittadella universitaria aperta a tutta la città, e lo è stata ugualmente nonostante tutti i tentativi per impedircelo.

Scriviamo per ringraziare chi è rimasto e per le dichiarazioni di solidarietà che ci sono arrivate da più parti ma soprattutto per ribadire che per noi la vicenda non è conclusa: vogliamo continuare ad essere un problema per chi ha voluto metterci a tacere creandoci una quantità infinita di problemi e revocando le autorizzazioni del concerto all'ultimo minuto.
Pensiamo e siamo sempre più convinti della necessità di rivendicare spazi di aggregazione e socialità all'interno dei luoghi in cui studiamo perché l'Università -ed anche questa città- non è il salotto di nessuno.
Pensiamo che sia importante andare oltre la rabbia del giorno dopo e da quest'occasione far nascere aggregazione ed ulteriori iniziative perché è la migliore risposta che possiamo dare a chi giovedì sera voleva impedirci di fare il concerto.
Crediamo infine che quello che è successo non riguarda solo noi ma è un torto commesso nei confronti di tutti gli studenti a cui è stata negato il diritto di fruire a pieno di un loro spazio."

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